Partner delle maggiori Società di Servizi Energetici in Italia (Veolia, Engie, Apleona), Trecastagni integra la connettività 0G Sigfox di EIT Smart nelle soluzioni che propone.
Per le ESCo è essenziale disporre di dati precisi e affidabili per erogare servizi alle comunità. In molte applicazioni, i sensori multifunzione complessi risultano onerosi e inadatti, soprattutto quando è necessario misurare solo pochi parametri, come la temperatura e l’umidità.
È su questa esigenza di ridurre al minimo gli sprechi e i costi che si basa l’approccio di Trecastagni: partire dal bisogno reale del cliente. Non soluzioni IoT generiche o sovradimensionate, ma dispositivi progettati per misurare esattamente ciò che serve, nel modo più semplice ed efficiente possibile.
Un’azienda nata sul campo, cresciuta con le ESCo
Nata alle pendici dell’Etna, Trecastagni è un’azienda italiana che dal 2018 ha scelto di focalizzarsi sulla progettazione di soluzioni IoT chiavi in mano, ottimizzate sia a livello di dispositivo sia di trasmissione dati.

Gestisce internamente tutte le fasi del progetto: ricerca e sviluppo, progettazione hardware e firmware, test, certificazioni, assemblaggio e produzione dei dispositivi.
Alle problematiche concrete e specifiche portate dai tecnici sul campo, Trecastagni risponde con soluzioni dedicate. Grazie a questo dialogo continuo, oggi il catalogo soluzioni IoT conta oltre trenta dispositivi.
Connettività LPWA: il ruolo di Sigfox e di EIT Smart
La scelta della connettività 0G Sigfox è una conseguenza diretta dell’approccio di Trecastagni. Sensori che si concentrano solo su l’invio dei dati essenziali consentono di ridurre il payload trasmesso e la frequenza delle comunicazioni, rendendo efficace l’utilizzo di una rete LPWA progettata per trasmissioni “leggere” e a basso consumo. L’ottimizzazione dei messaggi permette di sfruttare in modo efficiente i frame disponibili, mantenendo contenuto il consumo energetico e permettendo l’alimentazione a batteria del sensore. Inoltre, non essendoci l’obbligo di settaggi particolari per l’attivazione del sensore e la comunicazione del dato, gli oggetti che integrano questa tecnologia sono davvero “plug & play”.

Disponibile grazie alla rete nazionale di EIT Smart, la tecnologia 0G di Sigfox si è quindi rivelata strategica per:
- i bassissimi consumi energetici
- il payload ottimizzato per il trasporto dei dati essenziali
- la frequenza di invio programmabile
- la copertura omogenea su tutto il territorio italiano
- la scalabilità del modello, applicabile da centinaia a migliaia di sensori
La collaborazione di Trecastagni con EIT Smart include anche la verifica e l’ampliamento della copertura di rete, fondamentali per sensori installati in contesti complessi o critici.
Per le aree più difficili, EIT Smart fornisce inoltre dei microgateway che consentono una copertura in condizioni di deep indoor.
Le soluzioni IoT sviluppate da Trecastagni utilizzano batterie alcaline standard. Una scelta coerente con la tecnologia adottata: quando il fabbisogno energetico del dispositivo è basso e prevedibile, non è necessario ricorrere a batterie al litio ad alta densità energetica.I vantaggi sono concreti:
- un’autonomia di circa due anni, sufficiente per le tipiche applicazioni ESCo
- una gestione più semplice dei dispositivi in campo
- maggiore facilità di approvvigionamento e smaltimento delle batterie
Le ESCo e l’IoT: applicazioni ricorrenti sul campo
ESCo come Engie, Veolia e Apleona condividono esigenze operative simili: in genere adottano soluzioni IoT per monitorare la qualità dell’aria e i consumi energetici in edifici e infrastrutture. I sensori di Trecastagni rilevano parametri ambientali come temperatura, umidità, CO₂ e VOC, fondamentali per garantire il comfort e il benessere negli ambienti indoor, gestire l’affollamento, ottimizzare l’efficienza energetica e individuare rapidamente sprechi o anomalie.
Trecastagni non si ferma alla sola fornitura della sensoristica IoT: per alcuni clienti fornisce anche una piattaforma web e app, sviluppata internamente, per la raccolta e il controllo dei dati. Nel dettaglio, è possibile analizzare i dati raccolti e:
- visualizzare trend e storici
- confrontare edifici e periodi
- individuare rapidamente situazioni anomale
- parametrare degli alert

Un modello IoT concreto, operativo sul territorio

Un esempio emblematico è quello dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, dove Trecastagni ha fornito centinaia di sensori per il monitoraggio di qualità dell’aria, energia e gas.
In un contesto così complesso, la copertura diventa un elemento imprescindibile.
La rete OG Sigfox già presente sul territorio è stata potenziata localmente tramite l’installazione massiva di micro gateway, che hanno garantito la continuità del servizio in zone di deep indoor.
L’approccio di Trecastagni, basato su soluzioni IoT semplici, affidabili e progettate su misura, è stato applicato in numerosi altri contesti. Ricordiamo anche le Università di Trieste e di Padova, i Musei della Calabria e molti altri edifici pubblici sul territorio nazionale.
Dispositivi ad alto contenuto tecnologico, piattaforma di monitoraggio e servizi di connettività dedicati all’IoT: un ecosistema maturo e privato, capace di sostenere le Società di Servizi Energetici nella fornitura di servizi alle differenti comunità.
