In Italia, l’utilizzo dei terreni per la produzione energetica ha spesso significato sottrarli alla coltivazione, generando opposizione e resistenze verso il fotovoltaico. L’agrivoltaico supera questo approccio: non sostituisce l’agricoltura, ma la affianca. I nuovi impianti sono progettati per consentire la coltivazione anche sotto i pannelli, introducendo un modello a doppio uso del suolo.
Nel progetto agrivoltaico del Gruppo Clementi GmbH nel territorio di Modena, Neetra ha installato un sistema IoT che monitora i parametri agronomici e ambientali e verifica che la presenza dei pannelli non comprometta la produttività agricola, così come richiesto dalla normativa.
Un modello agricolo che integra coltivazione e tecnologia
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Neetra, Gruppo Clementi GmbH e GSC Development S.r.l..
Neetra è un’azienda italiana con un forte respiro internazionale, specializzata nella progettazione, produzione e vendita di apparati per il broadcasting radiotelevisivo, soluzioni ISM e IoT in tecnologia 0G Sigfox di EIT Smart.
Il Gruppo Clementi GmbH è una realtà agricolo-industriale attiva dal 1956, con circa 20.000 ettari tra proprietà e affitto e una produzione focalizzata principalmente sul comparto frutticolo.


GSC Development S.r.l. è una società di ingegneria interna al gruppo che gestisce la progettazione e lo sviluppo delle infrastrutture, inclusi gli impianti agrivoltaici.
In questo contesto, l’agrivoltaico rappresenta un’estensione del modello produttivo: l’energia generata non solo contribuisce alla sostenibilità economica dell’azienda ma anche a quella dell’attività agricola, rendendola più stabile e attrattiva anche nel lungo periodo.
Impianti progettati a partire dalle esigenze agronomiche
Progettare un impianto agrivoltaico efficace significa partire dall’agricoltura, non dall’energia.
Disposizione e intensità dei pannelli devono essere adattati alle esigenze agronomiche, considerando fattori come:
- fabbisogno di luce
- gestione delle zone d’ombra
- altezza delle strutture per il passaggio dei macchinari
- impatto sul microclima delle eventuali isole di calore

La normativa è molto stringente: richiede che la produttività agricola non scenda sotto l’80% rispetto alla situazione precedente. I dati raccolti dai sensori aiutano a monitorare in modo continuo il microclima e le condizioni del suolo, per dimostrare che la presenza dei pannelli rispetta la resa del terreno.
A questo scenario si aggiunge un limite tecnico: gli impianti si trovano spesso in aree rurali, dove la connettività è instabile e la presenza dei pannelli può creare zone d’ombra anche per il segnale. In questi contesti, garantire la ricezione continua del dato è una criticità reale e la rete LPWA di EIT Smart ha apportato la soluzione.
Monitorare il microclima con sensoristica IoT

Per rispondere a queste esigenze, Neetra ha sviluppato una soluzione IoT completa, in tecnologia 0G Sigfox, basata su sensoristica avanzata e una piattaforma per la gestione dei dati.
Il sistema installato negli impianti del Gruppo Clementi GmbH consente di monitorare in modo continuo:
- temperatura e umidità dell’aria
- velocità e direzione del vento
- irraggiamento solare tramite solarimetri
- contenuto idrico e pH del suolo
- bagnatura fogliare
I dati vengono raccolti e gestiti attraverso la piattaforma Magico IoT, che costruisce uno storico completo e automatizza la reportistica necessaria per le attività di controllo e certificazione.
La connettività 0G Sigfox di EIT Smart a garanzia della continuità del dato
Per la trasmissione dei dati è stata utilizzata la rete IoT 0G Sigfox di EIT Smart, basata sull’omonima tecnologia. Questa scelta consente di operare con bassissimi consumi energetici e garantisce l’autonomia prolungata dei dispositivi, elemento essenziale in luoghi remoti ed a volte difficilmente raggiungibili.
La rete di EIT Smart offre inoltre una copertura ampia e stabile anche in aree rurali, superando i limiti delle soluzioni basate su SIM, che in questi contesti possono risultare discontinue. Nei casi più complessi, è stata installata una micro base station per assicurare ridondanza del segnale in presenza di situazioni particolarmente critiche.
Dati affidabili per gestire e dimostrare la sostenibilità

Adottando questa soluzione, Neetra ha permesso a Gruppo Clementi GmbH di ottenere un flusso dati continuo, affidabile e certificabile, essenziale per dimostrare il rispetto dei requisiti normativi.
I dati raccolti consentono di:
- verificare l’impatto reale dell’impianto sulle colture
- distinguere effetti climatici da eventuali criticità legate ai pannelli
- supportare le decisioni agronomiche
- semplificare la produzione della reportistica richiesta
Nel caso del Gruppo Clementi GmbH, l’agrivoltaico è già sviluppato su scala significativa, con circa 50 MW installati, equivalenti al fabbisogno energetico annuo di circa 250.000 famiglie.
Un modello replicabile per l’agricoltura del futuro
Il progetto dimostra che l’agrivoltaico rappresenta un’evoluzione concreta del modello agricolo, nel quale produzione energetica e coltivazione coesistono e si rafforzano reciprocamente.
La combinazione tra progettazione agronomica, sensoristica IoT e connettività LPWA dedicata trasforma un vincolo normativo in uno strumento operativo, rendendo il modello sostenibile, misurabile e replicabile.
