Negli edifici ad uso civile, l’efficienza energetica viene spesso associata alla sostituzione di impianti e apparecchiature. Un approccio che, secondo Tree Solutions, non è sufficiente per garantire i risultati attesi.
È da questa considerazione che nasce BRAIN by Tree Solutions, la piattaforma sviluppata dall’azienda per ottimizzare il funzionamento degli impianti attraverso dati trasmessi da soluzioni IoT e algoritmi. Un progetto che si avvale anche della rete Sigfox di EIT Smart, per raccogliere informazioni in tempo reale dagli edifici e trasformarle in azioni di efficientamento concrete.
Tree Solutions: l'efficienza energetica come fonte rinnovabile
Tree Solutions nasce come start up innovativa nel 2013 per iniziativa di Amerigo Restucci e Gunther Breda, professionisti provenienti rispettivamente dai settori dell’energia e dell’automotive. Alla base un’idea precisa: l’efficienza energetica è essa stessa una fonte rinnovabile. “Prima bisogna contenere i consumi il più possibile, utilizzando tutte le potenzialità che le tecnologie digitali dell’era dell’informazione mettono a disposizione”, spiega Amerigo Restucci. “Solo ciò che non può essere ulteriormente ridotto deve essere prodotto nella maniera più sostenibile”.

Perché puntare sugli edifici civili
La scelta di concentrarsi sugli edifici nasce da una valutazione precisa del mercato. In base alle stime, più di un terzo dei consumi energetici mondiali è ascrivibile all’uso civile.
Circa il 50-60% è legato alle attività di condizionamento degli edifici: riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Si tratta quindi di un mondo molto energivoro, ma ancora poco permeabile all’evoluzione tecnologica: per esempio, sono considerate innovative tecnologie decisamente mature, come le caldaie a condensazione.
Ancora oggi, molte centrali termiche funzionano sulla base di impostazioni legate alla temperatura esterna, mentre il comportamento reale di un edificio dipende da più variabili: il numero di occupanti, le attività che si svolgono al suo interno e più in generale l’ambiente in cui è inserito.
BRAIN: una piattaforma che aggiunge intelligenza agli impianti

Per raggiungere la massima efficienza energetica, Tree Solutions ha sviluppato BRAIN, una soluzione che combina componenti hardware, software, sensoristica e algoritmi di ottimizzazione.
Progettata per lavorare sugli impianti esistenti senza sostituirli, una volta installata inizia a osservare il comportamento dell’edificio, raccoglie informazioni, apprende le dinamiche di funzionamento e applica progressivamente logiche di gestione sempre più efficaci, utilizzando anche tool di intelligenza artificiale, sebbene l’azienda preferisca parlare di intelligenza umana “aumentata”.
“Le situazioni che incontriamo sono estremamente diverse tra loro e difficilmente standardizzabili. La tecnologia digitale è al servizio di quella umana. È la combinazione tra competenze, esperienza e dati a generare il vero valore”, continua Restucci. BRAIN va oltre il monitoraggio e la normale telegestione: rappresenta un vero strumento di efficientamento energetico.
Lo scopo principale è la riduzione dello spreco “operativo” nella gestione dell’impianto, l’effetto aggiuntivo è l’individuazione dei potenziali interventi di miglioramento impiantistico, che vengono valutati con una precisa base di informazioni.
Il ruolo della connettività Sigfox
Alla base del funzionamento di Brain c’è la raccolta continua di informazioni provenienti dall’edificio. Per questo Tree Solutions ha scelto di integrare la rete IoT 0G Sigfox di EIT Smart, basata su una tecnologia che opera con bassissimi consumi energetici e garantisce l’alimentazione a batteria dei dispositivi e la loro prolungata autonomia.
Uno degli aspetti che ha convinto maggiormente l’azienda è stata la semplicità di implementazione della tecnologia. “La semplicità applicativa di Sigfox ci ha conquistato”, spiega Restucci. “Installiamo il sensore nel punto in cui serve, verifichiamo la copertura e il dato è immediatamente disponibile sulla piattaforma”.


Attraverso la rete viaggiano i dati essenziali per la gestione dell’edificio:
– temperatura e umidità
– qualità dell’aria
– concentrazione di CO2
– presenza di composti organici volatili (VOC)
– consumi di energia elettrica, gas e acqua.
Le informazioni raccolte convergono su una piattaforma per la gestione dei dati e consentono di:
– ottimizzare i consumi energetici
– migliorare il comfort degli edifici
– individuare tempestivamente eventuali anomalie o sprechi.
Fino a 20.000 dati al giorno per ogni edificio
Ogni edificio genera mediamente tra 16.000 e 20.000 dati al giorno: una tale mole di informazioni permette di monitorare il comportamento degli impianti in tempo reale e con un livello di dettaglio nettamente superiore rispetto ai tradizionali sistemi di supervisione.
Misurare il risparmio in modo trasparente
Per Tree Solutions, la misurazione dei risultati è una parte integrante del progetto.
L’azienda ha sviluppato una metodologia che alterna periodi di funzionamento con BRAIN attivo a periodi in cui il sistema si limita al monitoraggio. In questo modo è possibile confrontare direttamente le due condizioni e isolare il contributo effettivo dell’ottimizzazione.
Anche la restituzione dei risultati è semplice e intuitiva, per essere facilmente comprensibile anche da interlocutori non tecnici.
Green efficacy: obiettivo raggiunto.
BRAIN può essere applicato a qualsiasi impianto, ma diventa strategico su edifici medio-grandi, con impiantistica centralizzata: RSA, residenze universitarie, strutture sanitarie, scuole, edifici direzionali e complessi residenziali.
Implementato nell’Istituto Orsoline di San Carlo di Saronno, un edificio storico con chiostro interno riscaldato da 2 caldaie a gas metano accese per 180 giorni all’anno, ha ridotto fino al 30% i consumi energetici mensili, con un risparmio stagionale pari al 27%.


Nella Casa di Cura Le Terrazze di Cunardo (VA), una struttura sanitaria complessa
con poliambulatori, riabilitazione, Day Hospital e lungodegenza, BRAIN ha migliorato la qualità della vita degli ambienti interni, registrando risparmi mensili anche superiori al 40%.
Sebbene concepito per edifici ad uso civile, BRAIN può essere applicato con successo anche in ambito industriale. Nello stabilimento di VHIT S.p.A. (Ex Gruppo BOSCH) di Offanengo (CR), 21.700 mq coperti con aree lavorazioni, assemblaggio, logistica, mensa, uffici e laboratori, ha contribuito a ridurre del 18,7% le emissioni di CO2, con un’azione di efficientamento energetico continuo.
Casi diversi, uno stesso approccio: combinare dati, connettività e strumenti digitali per trasformare edifici esistenti in strutture più sostenibili.
