EIT Smart monitoraggio infrastrutture

EIT Smart e Draco per il monitoraggio delle infrastrutture

Il tema del monitoraggio di strade e infrastrutture è di grande attualità, legato alle esigenze di manutenzione e sicurezza. La necessità di eseguire controlli a tappeto su tutte le opere infrastrutturali presenti sul territorio ha infatti portato ad avviare una rivoluzione nei sistemi di monitoraggio e di ispezione di ponti, viadotti e gallerie. Monitorare strade e infrastrutture significa raccogliere e processare dati, tramite sensori che vengono installati su queste opere, al fine di controllarne lo stato e programmarne le attività di manutenzione, garantendone così la sicurezza.
EIT Smart, società del Gruppo EI Towers e operatore nazionale LPAWN in tecnologia 0G su protocollo Sigfox, apre una nuova era nel settore dell’Internet of Things (IoT) per il monitoraggio infrastrutturale, permettendo la creazione di soluzioni innovative “made in Italy” come quella di Draco.

Il sistema di monitoraggio Draco

La manutenzione predittiva e il monitoraggio hanno oggi un piccolo, grande alleato: si chiama Draco ed è un controller digitale innovativo non invasivo, capillare e sostenibile, già in uso per monitorare le strade italiane.
Il sistema Draco è stato sviluppato e commercializzato da Vita International in collaborazione con EIT Smart e Sigfox. Ha partecipato all’iniziativa anche AstepON. i tratta di un sistema di alert automatico a gestione remota, basato su tecnologia IoT, che verifica per intervalli di tempo prefissati eventuali variazioni della coppia di serraggio degli ancoraggi alla fondazione di diversi dispositivi di protezione stradale o anche infomobilità, tramite l’impiego di rondelle strumentate.

Per la trasmissione dati viene adottato il protocollo Sigfox, che consente di veicolare le informazioni in tempo reale attraverso una piattaforma cloud dedicata. La soluzione non interferisce con il comportamento dei dispositivi, pensiamo per esempio a una barriera integrata sicurezza-antirumore, pertanto non inficia in alcun modo la marcatura CE.

EIT Smart sensore Draco

Il sensore Draco

Il sensore Draco è utilizzato, ad esempio, nel monitoraggio del tirafondo, ovvero la piastra con barra filettata a cui generalmente si ancora la fondazione, per esempio, di una barriera integrata sicurezza-antirumore (ma anche di una normale barriera acustica, così come un portale per pannelli a messaggio variabile o di una recinzione su rampa di svincolo). Qui, nella filettatura esistente, proprio sotto la coppia dei dadi di serraggio diventa oggi collocabile una rondella strumentata, ovvero un dispositivo molto discreto e smart contenente un sensore a sua volta collegato a una scheda elettronica per la trasmissione dati. Il suo compito: misurare le deformazioni indotte dalla forza di compressione generata dal serraggio dei dadi del tirafondo stesso. Grazie a Draco, quel punto singolare della nostra rete stradale – da cui dipende la stabilità di una dotazione-chiave quale una barriera integrata oppure un portale o una rete protettiva – diventa controllabile, non solo tramite ispezione visiva dedicata, come avvenuto finora, ma totalmente in automatico e h24.

I vantaggi di Sigfox per il monitoraggio stradale e infrastrutturale

Nel mondo dell’Internet delle Cose, le reti Low Power Wide Area Network (LPWA) a bassa potenza, cui appartiene anche Sigfox, stanno diventando un punto di riferimento.

All’interno del cluster delle Low Power Area Network (LPWA) Sigfox si caratterizza per semplicità, resistenza, basse emissioni e bassi consumi energetici, grazie alle caratteristiche proprie del protocollo Ultra Narrow Band. Il protocollo consente infatti di portare i dati nel cloud, non attraverso le classiche reti di telefonia mobile, ma impiegando una nuova rete dedicata all’IoT gestita appunto da EIT Smart. L’oggetto comunicante in Sigfox non è collegato a una stazione base specifica, ma il messaggio trasmesso può essere ricevuto da una qualsiasi stazione base collocata nelle vicinanze dell’intervallo.

Sigfox consente così di trasmettere dati anche su grandi distanze di comunicazione, come possono essere quelle, appunto, delle strade e delle infrastrutture del territorio italiano, garantendo una alta scalabilità della rete, grazie alla penetrazione del segnale e all’alto numero di nodi gestiti per singola stazione.

EIT Smart monitoraggio strade

Affidabilità e sicurezza di EIT Smart e della rete Sigfox

In fatto di sicurezza, Sigfox risulta affidabile grazie alle sue caratteristiche uniche che garantiscono alta resistenza a jamming e interferenze. Garantisce inoltre semplicità di installazione e gestione grazie all’assenza di cablature e alla disponibilità del Backend Sigfox.

Tutto questo, consente di monitorare opere distribuite sul territorio in maniera semplice ed efficace tramite sensori autoalimentati.

In qualità di Sigfox Operator in Italia, EIT Smart è l’unico operatore in grado di fornire i vantaggi di questa tecnologia, combinati all’interoperabilità globale tra le reti di tutti i partners Sigfox che utilizzano lo stesso standard di comunicazione 0G in oltre 70 Paesi nel mondo.


EIT Smart

EIT Smart e la giusta tecnologia per progetti IoT: “less is more”

Dicono che i dati siano il “nuovo petrolio” e, per grandi aziende e PMI che vogliano estrarne valore, la differenziazione risiede nel saperli raccogliere in modo economico ed efficace.

Il valore del dato

Si parla ormai da diverso tempo del valore del dato e di applicazioni Big Data, AI e IoT ma per le imprese che producono beni o forniscono servizi, sia che gestiscano direttamente le proprie apparecchiature o si affidino a terzi, la sfida non consiste più nell’avere una grande quantità di dati disponibili, bensì nel possedere la capacità di raccoglierli e sfruttarli nel modo migliore, da una prospettiva operativa, per migliorare affidabilità, efficacia ed efficienza dei propri processi o per innovare la propria offerta.

Gli “small data”

Ogni settore applicativo e ogni progetto smart e 4.0 è diverso, ed è quindi importante saper scegliere la tecnologia di raccolta del dato più adatta alla propria esigenza, tenendo presente che avere “tanti” dati non è necessariamente sinonimo di successo. Spesso, infatti, è sufficiente avere una quantità inferiore di informazioni purché siano quelle necessarie, precise, contestualizzate e raccolte in maniera efficiente al momento giusto.
Da un set di dati anche “piccolo” ma mirato, sarà più semplice rielaborare le informazioni per estrarre valore tanto che per esprimere questo concetto è stato introdotto il termine “Small Data”, che si contrappone quindi a “Big Data”. Per avere grandi risultati a volte bastano pochi dati, ma “buoni”: #smalldatabigresults.

EIT Smart progetti IoT

“Less is more”: quando troppi dati non servono

Anche nella tecnologia, nell’innovazione e nel business vale il detto “Less is more”, cioè “il meno è più”. Vi sono infatti ambiti applicativi in cui è sufficiente raccogliere correttamente un solo parametro, o monitorare periodicamente nel modo giusto un set di dati dalle dimensioni contenute, per trasformare il proprio business.

È il caso ad esempio del Gruppo PSA che nel 2019 ha avviato un progetto su tecnologia Sigfox per monitorare la posizione di componenti in più di 2.000 siti europei lungo la propria Supply Chain, o Coyote, società specializzata nella localizzazione e recupero di veicoli rubati che ha introdotto la stessa tecnologia nei propri tracker per aumentare il tasso di recupero di veicoli grazie alla resistenza al jamming. In entrambi i casi, infatti, il dato di posizione non viene elaborato in maniera continua, ma adattando la frequenza di acquisizione in funzione del bisogno, su base programmata o del movimento nel primo caso ed in caso di furto nel secondo.

Molte aziende che intraprendono un percorso di trasformazione digitale tendono a presumere che avere molti dati le aiuterà e risolvere i loro problemi aziendali. In realtà non è sempre così: il vero valore aggiunto è riuscire a raccogliere e leggere con semplicità ed economicità, tra le migliaia di informazioni, quella realmente necessarie al proprio business.
Senza contare che le dimensioni dei Big Data potrebbero creare ulteriori sfide alle imprese, tra rischi per la sicurezza e la privacy, carenza di professionisti e analisti e difficoltà nell’archiviazione e nell’elaborazione.
Si tratta in sintesi di assicurare che dati ed analisi finiscano nelle mani giuste al momento giusto affinché possano essere usati come base per prendere le giuste decisioni contribuendo al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

0G: la tecnologia nata per gli “small data”

In questo contesto, la tecnologia 0G su protocollo Sigfox apre una nuova era nel campo dell’Internet of Things in ottica “small data”. Le reti Low Power Wide Area Network (LPWAN) a bassa potenza, di cui è leader Sigfox, hanno infatti ormai acquisito un ruolo ben definito nel panorama tecnologico del mondo IoT.
La tecnologia 0G, unendo le caratteristiche proprie delle LPWAN a quelle specifiche del protocollo Sigfox, abilita applicazioni caratterizzate da sicurezza, basso consumo energetico, semplicità d’uso e connettività wireless a basso costo rendendo possibile aggiungere connettività ad oggetti (asset, contenitori, merci, etc.) non ancora connessi. La tecnologia 0 G permette di coprire distanze di decine di kilometri ed è presente in oltre 70 Paesi nel mondo e grazie all’interoperabilità globale tra le reti di tutti gli operatori Sigfox, garantisce una continuità di servizio a livello internazionale.

EIT Smart small data

EIT Smart e la tecnologia 0G per la raccolta dei dati

In qualità di Sigfox Operator in Italia, EIT Smart – società del Gruppo EI Towers – è l’unico operatore nazionale in grado di fornire i vantaggi di questa tecnologia alle aziende per applicazioni semplici caratterizzate dallo sfruttamento di un set definito di dati quali, ad esempio, la posizione ( per il tracking), lo stato (per sistemi di sicurezza), o una misura (per il metering ed il monitoraggio infrastruttutale).
Lato rete, I vantaggi della tecnologia 0G in ottica “small data” sono numerosi, a cominciare dal richiedere “solamente” un’infrastruttura di analisi e di stoccaggio snella ed economica.
Lato oggetto, il principale vantaggio è l’elevata durata della batteria dei sensori autoalimentati che avrà un impatto significativo sul Total Cost of Ownership della tecnologia adottata. Il costo è il risultato di tre diverse variabili: frequenza, disponibilità e precisione.

Avere “meno dati” significa quindi ottimizzare il costo totale della soluzione proposta e implementare tecnologie “ad hoc” specialmente pensate a questo scopo e completamente diverse da quelle che si sceglierebbero per ottenere una grande quantità di dati. In questo caso la tecnologia 0G risulta essere vincente se paragonata alle tecnologie cellulari e satellitari, più energivore e complesse da gestire.


EIT Smart tecnologia 0G Sigfox

EIT Smart, la società del gruppo EI Towers dedicata all’IoT

EIT Smart, IoT Service Provider & Integrator, è una società del Gruppo EI Towers, che mette a disposizione del mondo Internet of Things la propria esperienza e “know how” acquisiti nella gestione di infrastrutture per tv, radio e telecomunicazioni.
L’azienda è in grado di sviluppare e gestire infrastrutture di rete all’avanguardia e progetti IoT innovativi basati su reti LPWAN (Low Power Wide Area network), principalmente sulla tecnologia 0G di Sigfox ed anche Lorawan.

I vantaggi della tecnologia 0G

La tecnologia 0G fornisce numerosi vantaggi rispetto alle reti di comunicazione tradizionali:

  • semplicità di utilizzo
  • sicurezza
  • costo contenuto
  • bassissimo consumo energetico
  • bassissimo impatto elettromagnetico

EIT Smart monitoraggio ponti

I dati dall’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano

L’Internet of Things è ormai una realtà consolidata in Italia. Stando ai dati raccolti dall’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, il mercato è in salute e continua la sua corsa con una crescita del +13% rispetto al 2021, raggiungendo 8,3 miliardi di euro, nonostante le problematiche dovute alla carenza di materie prime e semiconduttori, oltre all’instabilità economica e politica del conflitto in Ucraina. Nel 2022, sono 124 milioni le connessioni IoT attive in Italia, di cui il 68% è rappresentato da connessioni abilitate da tecnologie non cellulari. Tra queste, emergono le reti Low Power Wide Area Networks (LPWAN), che crescono significativamente con un +20% arrivando a 2,4 milioni di connessioni e diventando sempre più un punto di riferimento per l’evoluzione tecnologica del mondo IoT.
Proprio nella categoria delle reti LPWAN si colloca la tecnologia Sigfox 0G, specificatamente disegnata per raccogliere efficientemente dati da sensori distribuiti sul territorio.

Gli ambiti applicativi dei progetti IoT di EIT Smart

Gli ambiti applicativi di intervento di EIT Smart sono potenzialmente illimitati e trasversali:

EIT Smart tracking e logistica

Tracking e logistica

EIT Smart servizi di sicurezza

Servizi di sicurezza

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Utilities e servizi energetici

EIT Smart Monitoraggio strade e infrastrutturale

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Monitoraggio ambientale e del territorio

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