Weha-Therm asset Eit Smart

EIT Smart e Weha-Therm: la Gestione Degli Asset

Weha-Therm: lo specialista tedesco del vetro

Weha-Therm Isolierglas GmbH & co. KG è un produttore di vetri tedesco, leader in Germania, specializzato nella produzione di vetri di alta qualità, con una gamma di oltre 8.000 prodotti. Weha-Therm usa speciali supporti (cavalletti) per la movimentazione e consegna dei propri prodotti fragili e ad alto valore. Una volta ricevuta e scaricata la merce, i clienti restituiscono all’azienda i cavalletti vuoti.

Assicurare la disponibilità del giusto numero di cavalletti, nel posto giusto al momento giusto, è essenziale per poter garantire una produzione ottimale, operations efficienti e una buona customer experience. Per di più assicurare la corretta gestione quotidiana dei supporti risulta impegnativo in quanto i cavalletti vengono spesso restituiti in ritardo, e a volte vengono persi.

La soluzione: tracker connessi grazie alla rete 0G Sigfox

L’obiettivo di Weha-Therm era quindi di limitare queste problematiche al fine di aumentare l’efficienza operativa con una soluzione IoT per la localizzazione e tracciabilità dell’intera flotta aziendale di cavalletti. La sfida era trovare la giusta soluzione che combinasse device affidabili, dalla batteria di durata pluriennale, comunicanti su una rete efficiente e con una piattaforma per la visualizzazione ed elaborazione dei dati in grado di fornire il giusto supporto decisionale.

La soluzione scelta ha visto l’installazione su ogni cavalletto di un device a basso costo, comunicante su rete LPWA in tecnologia 0G Sigfox, in grado di rilevare e inviare posizione e movimenti in real time dell’asset. I tracker, alimentati a batteria, non richiedono manutenzione, hanno durata di vita di diversi anni (fino a sette) e sono stati facilmente installati sui cavalletti esistenti richiedendo solo un paio di viti per il fissaggio.

La piattaforma BOX ID, accessibile tramite web application, oltre a permettere la visualizzazione dei dati e la tracciabilità in tempo reale dei cavalletti, fornisce utili approfondimenti, trasformando i dati di localizzazione in informazioni utili al business. Tra le funzioni extra in grado di semplificare la gestione degli asset vi sono infatti, ad esempio, la creazione di report inventariali con stato e posizione di ogni cavalletto e l’evidenziazione dei supporti fermi da troppo tempo.

I benefici ottenuti

Weha-Term, grazie alla soluzione Box-Id, ha ottenuto diversi benefici:

  • Riduzione del tasso di perdita dei cavalletti
  • Identificazione tempestiva di comportamenti anomali, quali ad esempio cavalletti mal utilizzati al di fuori dei flussi standard
  • Automatizzazione dei processi di controllo e gestione degli asset, liberando risorse umane
  • Riduzione del capitale circolante, grazie al maggior utilizzo dei cavalletti e a rotazioni più veloci.

La sfida

I produttori di vetri ed infissi, come il leader tedesco del settore Weha-Therm, usano speciali supporti (cavalletti) per la movimentazione e consegna di prodotti fragili e ad alto valore. Una volta ricevuta e scaricata la merce, i clienti restituiscono i cavalletti vuoti. Mantenere una visione precisa ed aggiornata di stato e posizione dell’intera flotta è una attività chiave per poter ottimizzare le operations, ma allo stesso tempo onerosa in quanto i cavalletti possono non essere nel luogo stimato o non rientrare in tempo o, addirittura, venire persi.
Obiettivo di Weha-Therm era risolvere tale problematica con un sistema automatico per la localizzazione dei propri cavalletti.

La soluzione

Weha-Therm ha implementato una soluzione LPWA, basata su tecnologia 0G Sigfox, per la localizzazione remota ed in real-time dei propri cavalletti.

La soluzione end-to-end, fornita da Box-Id, include dispositivi per la localizzazione degli asset, caratterizzati da basso impatto e lunga durata delle batterie, e una piattaforma specializzata per l’analisi e la visualizzazione dei dati.

La soluzione garantisce piena trasparenza sullo stato degli asset ovunque ed in ogni momento in Europa.

L’installazione dei tracker, che non richiedono manutenzione e garantiscono una durata della batteria pluriennale, è stata facile ed economica.

I risultati

Weha-Therm ha ottenuto visibilità real-time su stato e posizione dei propri cavalletti all’interno dei processi logistici. I dati raccolti hanno permesso di aumentare l’efficienza dei processi grazie a:

  • Riduzione perdite e furti
  • Aumento del livello di utilizzo del singolo cavalletto
  • Riduzione dei lead time di recupero degli asset
  • Riduzione delle attività manuali e dei colli di bottiglia riguardanti la gestione dei cavalletti
  • Inventario continuo a supporto dei processi di pianificazione e controllo.

EIT Smart air quality

EIT Smart per il benessere indoor e l’efficienza energetica

Negli ultimi anni, anche in seguito alla pandemia di Covid-19 e all’aumento dell’inquinamento atmosferico, si è assistito ad una sempre più crescente attenzione anche verso la qualità dell’aria indoor e gli strumenti di misura ad essa connessi.

Tra le evoluzioni più promettenti della tecnologia c’è la possibilità di disporre di strumenti semplici e facilmente installabili in grado di monitorare l’aria che respiriamo.
Fino a pochi anni fa, infatti, l’analisi degli inquinanti atmosferici era appannaggio di sistemi molto costosi, di utilizzo estremamente complesso e di dimensioni importanti, come le stazioni di rilevamento urbano usate da enti quali l’ARPA.

Anche per i dispositivi di monitoraggio si è assistito, nel corso degli ultimi anni, a una miniaturizzazione sempre crescente dei sensori, a un abbattimento dei costi e delle dimensioni pur mantenendo un’ottima capacità di analisi. Siamo così passati da strumenti complessi e ingombranti a sensori dal costo accessibile e dall’utilizzo alla portata di tutti.

Questa è la frontiera del paradigma dell’Internet of Things (IoT), che oggi offre la possibilità di disporre di strumenti in grado di dialogare con la rete in modo indipendente, utilizzabili per avere informazioni sul mondo che ci circonda.

Il monitoraggio della qualità dell’aria indoor

Non è solo l’aria esterna ad essere inquinata. Anche l’aria che ogni giorno si respira in casa, così come al lavoro, può essere contaminata da varie fonti di inquinamento biologiche, chimiche e fisiche, a lungo andare dannose per l’organismo. Uno spazio contaminato può compromettere il benessere di chi vive e lavora in un ambiente confinato per un periodo di tempo prolungato. L’aria indoor proviene dall’aria esterna dell’atmosfera e, in assenza di un’adeguata ventilazione naturale e/o artificiale, la sua qualità tende inevitabilmente ad alterarsi.

Nei Paesi industrializzati e, in particolare, negli ambienti urbani, la popolazione trascorre più dell’80% del proprio tempo in ambienti chiusi, ossia in casa, ufficio, auto e nei luoghi di istruzione come scuole e università.
Numerosi studi, tra cui quelli condotti in Italia negli ultimi anni da Sima, la Società italiana di Medicina Ambientale, dimostrano che la presenza di inquinanti nell’aria che respiriamo è correlata allo sviluppo di diverse patologie. In particolare, si possono misurare livelli di sostanze nocive oltre la soglia di attenzione stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Poterle misurare è quindi velocemente divenuta una necessità in diversi contesti, abitazioni e luoghi di lavoro in primis. È ormai assodato che un’aria pulita e salubre garantisce salute e benessere ed evita l’insorgenza di sintomi quali: sonnolenza, mal di testa, spossatezza, deconcentrazione, bruciore agli occhi, difficoltà respiratorie quali fastidi alla gola e al naso, asma e allergie.

EIT Smart qualità dell'aria

Misurare il benessere e il comfort grazie a sensori e dati

I sensori della qualità dell’aria oggi possono rilevare una grande quantità di contaminanti nell’aria, come ad esempio particelle, agenti inquinanti e gas nocivi dannosi per la salute. Vengono utilizzati in diverse applicazioni quali il monitoraggio della salubrità degli edifici, il rilevamento di gas nelle industrie, i controller di combustione e i generatori di ossigeno negli aeromobili.
Il monitoraggio della qualità dell’aria indoor in particolare si può effettuare mediante dispositivi specifici dotati di sensori in grado di rilevare molteplici tipi di inquinamento e un numero svariato di parametri che possono contribuire a rendere l’aria interna insalubre, come:

  • campi elettromagnetici (alta e bassa frequenza);
  • particolato PM 2.5 (peli di animali, polvere, polline ecc…);
  • composti organici volatili (come la formaldeide);
  • anidride carbonica (CO2);
  • temperatura dell’aria (da cui può dipendere la velocità e l’intensità di molti componenti volatili);
  • umidità relativa al di sotto del 70%, in modo da non favorire l’inquinamento di natura microbiologica;
  • presenza di gas radon.

Si potrebbe pensare che “sensorizzare” interi edifici con numerose stanze, o tanti ambienti dislocati anche a grande distanza gli uni dagli altri, non sia così semplice. In realtà, non è così: l’uso di reti di comunicazione wireless con tecnologia 0G Sigfox ha permesso lo sviluppo di sensori che rendono facile applicare sul campo questa strategia. Tale tecnologia permette infatti di avere sensori di dimensioni estremamente ridotte, economici, ad alta precisione, robusti e che non necessitano di manutenzione, grazie, ad esempio, a batterie di lunga durata.
I sensori sono poi di semplice installazione, non necessitano di cablaggio e possono essere spostati facilmente da una stanza all’altra. Possono inoltre essere configurati a seconda delle esigenze: per il rilevamento dei gas inorganici e dei composti organici volatili nell’aria, piuttosto che per ottenere altre informazioni dettagliate su temperatura, umidità, ecc.
Ne sono un esempio i sensori di 3Castagni e Connected Inventions, aziende specializzate nello sviluppo di hardware, firmware, software e soluzioni IoT chiavi in mano, caratterizzati dall’essere miniaturizzati, realizzati con componenti con elevata longevità e specifici per l’ultra low power, dalla connettività multipla, in grado di rilevare più parametri contemporaneamente (temperatura, qualità dell’aria,… ) e ottimizzati RF per una riduzione degli ingombri senza ridurre le prestazioni.

 

 

EIT Smart monitoraggio qualità dell'aria

Il legame tra qualità dell’aria ed efficienza energetica

Avere sotto controllo la qualità dell’aria e i parametri ambientali consente di tutelare la salute umana e dell’ambiente nel suo complesso, perseguendo, allo stesso tempo, anche obiettivi di efficienza energetica.
Avere dei sensori che misurano e monitorano con precisione la qualità dell’aria interna permette, infatti, di inviare in modo rapido e preciso i valori registrati ai sistemi avanzati di gestione degli edifici, efficientando la gestione complessiva del sistema di ventilazione meccanica e di condizionamento.
È stato stimato che, conoscendo le temperature esatte in ogni appartamento, i proprietari di immobili possono risparmiare il 15-20% dei costi di riscaldamento ed energia (fonte: Connected Inventions).
Il rilevamento ambientale basato su nuovi dispositivi intelligenti permette quindi di migliorare il comfort e benessere sia delle persone che dell’ambiente.
Integrare il monitoraggio energetico e ambientale è possibile grazie all’Internet of Things: questa esigenza, unita a precise tecniche di progettazione e all’uso di reti di comunicazione LPWA dedicate, ha permesso di sviluppare soluzioni semplici ed efficaci per la misura di parametri energetici e di comfort.
In particolare, l’uso di reti di comunicazione wireless 0G Sigfox ha permesso lo sviluppo di sensori caratterizzati da bassi consumi energetici e conseguente lunga durata della batteria senza aumento delle dimensioni, e da facilità di installazione e gestione, grazie all’assenza di cablaggio e alla possibilità di riposizionare facilmente i sensori in accordo con l’eventuale riorganizzazione degli spazi interni di un edificio.

EIT Smart sensore air quality

EIT Smart e la tecnologia 0G di Sigfox

In questo contesto la tecnologia 0G Sigfox è una tecnologia di comunicazione attiva che sfrutta un’infrastruttura di raccolta del dato dedicata a copertura nazionale. È caratterizzata da:

  • lunghe distanze di lettura
  • basse emissioni elettromagnetiche
  • robustezza ed alta efficienza energetica
  • consente di raccogliere una grande varietà di dati dal campo, aggiornati e fruibili da remoto, per la raccolta dei quali non è più possibile fare affidamento unicamente sulle soluzioni basate su tecnologie di comunicazione tradizionali come quella cellulare.

A differenza delle soluzioni tecnologiche a corto raggio (BLE, RFId, etc.), che forniscono una buona soluzione per la raccolta di dati in spazi limitati, la connettività Low Power Wide Area Network (LPWA) permette di coprire distanze enormi. Nello specifico, le reti LPWA a bassa potenza, cui appartiene anche Sigfox, stanno diventando un punto di riferimento per l’evoluzione tecnologica del mondo IoT.
Basata sul protocollo di comunicazione Sigfox Ultra Narrow Band (UNB), la tecnologia 0G fornisce numerosi vantaggi rispetto alle reti di comunicazione tradizionali. Tra questi, citiamo:

  • la semplicità d’uso
  • il costo contenuto
  • il basso consumo energetico
  • la sicurezza
  • l’assenza di inquinamento
    elettromagnetico.

Oltre a garantire copertura in Italia, assicura ai propri clienti un’interoperabilità globale integrandosi con le reti di tutti gli operatori Sigfox che utilizzano lo stesso standard di comunicazione 0G presenti in oltre 70 Paesi nel mondo, senza la necessità di investimenti in hardware: grazie alla presenza di un operatore, gli utenti non dovranno preoccuparsi delle questioni legate alla rete.

Il protocollo consente di portare i dati in cloud impiegando una nuova rete dedicata all’IoT e non attraverso le classiche reti di telefonia mobile o WiFi. L’oggetto comunicante in Sigfox non è collegato a una stazione base specifica, ma il messaggio trasmesso viene ricevuto da tutte le base station collocate nell’area raggiunta dal segnale. Sigfox consente così di trasmettere dati anche su grandi distanze di comunicazione, garantendo una alta scalabilità della rete, grazie alla penetrazione del segnale e all’alto numero di nodi gestiti.

In conclusione

In un mondo in continua evoluzione in cui il monitoraggio energetico e ambientale è fondamentale per la salute dell’uomo e del pianeta, la tecnologia assume un ruolo chiave per ottenere visibilità e controllo dei propri processi.
A questo scopo EIT Smart, società del Gruppo EI Towers, è in grado di implementare soluzioni per raccogliere una grande varietà di dati dal campo, aggiornati e fruibili da remoto, mettendo a disposizione una tecnologia unica nel suo genere e fortemente innovativa: la tecnologia 0G Sigfox, che abilita applicazioni che fino a ieri non sarebbero state sostenibili con le tecnologie tradizionali.

Per maggiori info scrivere a info.eitsmart@eitowers.it.


EIT Smart air quality

La convergenza - terza parte

Articolo di Rémi Lorrain
Vicepresidente Convergenza – UnaBiz

Come implementare la convergenza tra dispositivi Sigfox e LoRaWAN?

EIT Smart convergenza

La domanda più frequente sulla convergenza: come è possibile implementare la convergenza tra dispositivi Sigfox e LoRaWAN?

Una delle domande più frequenti che gli utenti si pongono rispetto alla convergenza è: “Come è possibile implementare la convergenza tra dispositivi/soluzioni Sigfox e LoRaWAN?”.
Ci sono diversi stakeholders nell’ecosistema IoT che hanno già intrapreso quella che potremmo chiamare “ibridazione”, ossia l’implementazione di schemi ibridi nei loro dispositivi IoT. Questo processo è stato spesso reinterpretato da ciascun player a seconda del settore in cui opera, introducendo barriere al raggiungimento di una rapida strategia go-to-market e enfatizzando l’integrazione verticale delle applicazioni.
L’obiettivo di questo articolo è condividere una modalità facile per implementare la funzionalità dual-mode Sigfox e LoRaWAN sui vostri dispositivi.

Chi è il target a cui si rivolge?

Per prima cosa, chi è il target a cui si rivolge? Quale azienda trova valore nell’implementazione di dispositivi/soluzioni dual-mode Sigfox + LoRaWAN e perché?

1. I produttori di dispositivi: la convergenza aumenta il rapporto costo-benefici del loro portafoglio di prodotti consentendo di accedere ad un mercato più ampio con un unico prodotto (SKU) in grado di comunicare con entrambe le tecnologie (Adeunis, Connected Inventions, Itron Sigfox e LoRa meter, Kaifa e Unabiz)

EIT Smart convergenza

2. I Fornitori di servizi IoT: la convergenza consente loro di espandere la propria copertura con un unico dispositivo/soluzione IoT (API-K)

3. I clienti IoT (aziende): utenti finali che desiderano sfruttare lo stesso dispositivo IoT collegandolo di volta in volta alla migliore rete, LoRaWAN o Sigfox, disponibile a seconda delle aree geografiche evitando così di correre rischi quando la rete scelta subisce interruzioni o non è disponibile (ad esempio, asset tracking internazionale con dispositivi mobili che necessitano della migliore copertura disponibile nel luogo in cui vengono utilizzati).

Quali sono i vantaggi per i clienti IoT nell’adottare la doppia modalità LoRaWAN e Sigfox?

• Copertura estesa, incluso l’accesso satellitare LoRaWAN da parte di Sigfox e dei clienti LoRaWAN in diverse aree geografiche;
• Un unico dispositivo (SKU) per entrambe le tecnologie per ridurre i costi;
• SLA e prestazioni/resilienza della rete migliorate quando Sigfox e LoRaWAN vengono implementati contemporaneamente.

Cosa ha dato il via alla possibilità di scalare l’implementazione della doppia modalità Sigfox e LoRaWAN?

Semtech ora supporta la doppia modalità sui chipset di seconda e terza generazione nei portfoli LoRa Connect e LoRa Edge in collaborazione con Semtech e Unabiz.

Qual è il processo facile da seguire per implementare la doppia modalità Sigfox e LoRaWAN?

Step 1: scegliere un chipset, it compatibile tra i seguenti:
1. Semtech LR1110 LR1120, LR1121 , SX126x
2. ST Micro STM32WL5
3. IoT modules Murata LoRaWAN Modules LSM 110A

Step 2: integrare i firmware opensource Sigfox e LoRaWAN sul microcontrollore esterno (MCU) del dispositivo

  • Sigfox end point library
  • LoRa Basics Modem stack for Semtech chipsets
  • Enable Sigfox on LRxx Semtech Chipsets

*Lo schema di implementazione Sigfox sui chipset SX12xx di Semtech sarà rilasciato su Github entro la fine del 2023.

Step 3: integrare, certificare e testare l’intero pacchetto software

  • Adattare il microcontrollore selezionato
  • Certificare radio e protocollo (certificazione LoRaWAN, certificazione Sigfox)
  • Gestire le credenziali Sigfox e LoRaWAN del dispositivo
  • Integrare e testare

Step 4: aggiornare il firmware dell’applicazione del dispositivo (on edge) e/o il middleware cloud IoT con il miglior “schema di selezione della tecnologia”, adattato al proprio use case:

  • Scegliere la migliore connettività di rete disponibile (Sigfox o LoRaWAN) in fase di provisioning se il dispositivo è statico (passa alla migliore connettività di rete disponibile)
  • oppure scegliere dinamicamente la migliore connettività disponibile se il dispositivo è mobile (ogni trasmissione cerca la migliore connettività di rete disponibile)
  • oppure connettere Sigfox e LoRaWAN contemporaneamente (sovrapposizione di rete) per aumentare la capacità e la resilienza della rete.

La selezione della tecnologia di rete smart può essere implementata on edge (firmware del dispositivo) o nel cloud (middleware per l’estrazione dei dati, ad esempio: UnaConnect o application server).

In caso di domande o difficoltà relative all’ibridazione dei propri dispositivi/soluzioni, contattaci a info.eitsmart@eitowers.it.


EIT Smart convergenza

La convergenza - seconda parte

Articolo di Rémi Lorrain
Vicepresidente Convergenza – UnaBiz

Dove può essere applicata la convergenza?

La convergenza può essere applicata lungo tutta la catena del valore dell’IoT, comprendendo “Dispositivi”, “Rete e connettività”, “Middleware” e “Applicazioni verticali”, a seconda del business case.

EIT Smart convergenza

Dove si colloca la Convergenza e qual è il ruolo di Unabiz nella Convergenza?

La Convergenza può essere applicata lungo l’intera catena del valore dell’IoT, comprendendo ‘Dispositivo’, ‘Rete e Connessione’, ‘Middleware’ e ‘Applicazioni Verticali’, a seconda del business case e degli attori coinvolti, e viene utilizzata quando è necessario per apportare valore al cliente.

Convergenza a livello di applicazioni verticali

In questo scenario, una piattaforma unica per applicazioni verticali è in grado di raccogliere dati IoT provenienti da diverse tecnologie IoT, come Sigfox, Cellulare, LoRaWAN, Satellite, WiFi, RFID e Bluetooth e presenta i dati IoT agli utenti finali nel modo più pratico. Ad esempio, UnaBiz propone BOX ID per la logistica, una piattaforma tecnologica indipendente di gestione dei dati dedicata al settore della logistica. La Convergenza nelle Applicazioni Verticali è una tendenza in rapida crescita nel mercato dell’IoT.

EIT Smart Convergenza e logistica

Convergenza a livello rete e connettività

Da un lato, la convergenza di rete, che coinvolge gateway radio che abilitano più reti LPWAN (tecnologie Low Power Wide Area Network), non è stata finora un obiettivo primario nell’attuale mercato IoT. Questo perché, in molte situazioni, era più conveniente collocare gateway LPWAN separati sulle stesse torri. Tuttavia, nel medio/lungo termine, prevediamo un cambiamento nelle condizioni di mercato e il conseguente emergere di gateway ibridi grazie anche alla crescente domanda di reti radio ibride economicamente più vantaggiose.
Dall’altro lato, la convergenza della connettività, che fa leva sulla capacità di roaming, è gestita da più fornitori di servizi IoT a livello globale. Gli operatori di rete virtuale mobile (MVNO) che vendono connettività cellulare aggregata sono i creatori della convergenza della connettività. UnaBiz collabora con SORACOM per fornire connettività cellulare a livello globale e prevede di aggiungere presto anche la connettività terrestre e satellitare LoRaWAN. Inoltre, Unabiz offre la connettività Sigfox 0G e la copertura di rete Sigfox 0G a tutti gli ecosistemi LPWAN.
Unabiz è focalizzata sulla promozione della “convergenza della connettività” anticipando il prossimo passo verso la connessione di più ecosistemi LPWAN.

Convergenza a livello middleware

La piattaforma middleware Unabiz, nota anche come UnaConnect middleware, consente ai clienti IoT di gestire le proprie flotte di dispositivi IoT e garantire l’archiviazione sicura dei dati IoT, indipendentemente dalla tecnologia di connettività IoT utilizzata, sia essa Sigfox, LoRaWAN, Cellulare o Satellite.
Il prossimo passo per la convergenza del middleware sarà interconnettere in modo “seamless” i network core LPWAN, ad es. Backend Sigfox, i server di rete LoRa, la rete cellulare 5G e potenzialmente altre tecnologie IoT come il WiFi. Tutto si baserebbe su uno schema di “identità unificata del dispositivo”.

La convergenza dei dispositivi

EIT Smart convergenza

La forma più immediata di convergenza è quella dei dispositivi poiché consente a un singolo device di connettere più reti LPWAN. I produttori di dispositivi e soluzioni hanno l’opportunità di progettare e produrre un unico prodotto “SKU” (un unico dispositivo “hardware e firmware” che supporta più tecnologie LPWAN). Questo approccio previene il rischio di investimento in più SKU e consente l’accesso ad un mercato IoT più ampio.
Da ricordare come il protocollo radio Sigfox 0G sia ora open source: la libreria Sigfox 0G è oggi integrabile nella maggior parte dei moduli e chipset disponibili nel mercato IoT.

Recentemente, Unabiz ha inoltre stretto una collaborazione con Semtech per accelerare l’implementazione del chipset in modalità ibrida LoRa e Sigfox (ovvero un singolo dispositivo che è in grado di comunicare con Sigfox e LoRaWAN) abilitando Sigfox nella piattaforma LoRa Edge e LoRa Connect. Questa collaborazione mira a industrializzare l’implementazione della tecnologia Sigfox 0G sui chipset LoRa Edge e LoRa Connect LRxx Semtech. Questo schema dual-mode è disponibile anche sui chipset ST Microelectronics ST Micro Sigfox e LoRaWAN.
Inoltre, i produttori di moduli multipli LSM1110A SJI e dispositivi ibridi Adeunis Sigfox e LoRaWAN implementano già la modalità ibrida.
Sigfox è stato implementato in modo massiccio anche in una soluzione di dispositivi ibridi LTE-M/Sigfox in Giappone per NICIGAS.

In conclusione

Per concludere, la convergenza è un valore aggiunto per i clienti e bisogna tenere a mente che:

• La Convergenza é utilizzata solo se necessario. In molti use cases una singola tecnologia rappresenta comunque l’approccio più efficace.
• La convergenza può essere applicata a qualsiasi parte della catena di valore dell’IoT (dispositivo, rete, connettività, middleware e applicazioni IoT)
• La convergenza viene utilizzata principalmente per risolvere le principali sfide dell’IoT:
– Indirizzare differenti use case
– Espandere la copertura e le prestazioni della rete (SLA, affidabilità, reversibilità, capacità)
– Semplificare l’integrazione di più tecnologie
– Ottimizzare il TCO
– Massimizzare gli investimenti dei produttori di dispositivi e soluzioni

Contatta EIT Smart per capire come puoi far parte di questa rivoluzione globale! Scrivi a  info.eitsmart@eitowers.it


EIT Smart convergenza

La convergenza - prima parte

Articolo di Rémi Lorrain
Vicepresidente Convergenza – UnaBiz

Cosa in intende per convergenza

Convergenza significa “rendere interoperabili gli ecosistemi IoT per rimuovere attriti e complessità per gli utenti finali con l’obiettivo di promuovere l’adozione di massa dell’IoT”.

La convergenza non fa riferimento alla fusione di tecnologie, ma alla collaborazione tra tecnologie IoT a seconda delle occasioni d’uso, che si applica anche all’integrazione reciproca tra le reti terrestri e satellitari esistenti (monitoraggio delle infrastrutture, dell’ambiente, dell’agricoltura o delle utilities).
Tuttavia, in molte applicazioni IoT, è corretto scegliere una sola tecnologia IoT, la migliore per l’applicazione che se ne deve fare.

La convergenza è un approccio centrato sul cliente che supporta i clienti IoT nella raccolta di dati e nella risoluzione di problematiche aziendali, a prescindere dalla tecnologia IoT scelta.
UnaBiz si posiziona come un system integrator IoT in grado di proporre la  tecnologia IoT  più pertinente (Sigfox, LoRaWAN, Cellular, Wifi, BLE…) oppure la convergenza, ossia differenti  tecnologieIoT, garantendo l integrazione  tra dispositivo e applicazione.

Perché la Convergenza è importante e che problemi risolve?

EIT Smart convergenza e adozione massiva dell'IoT

La convergenza, nota anche come ‘capacità di combinare diverse tecnologie IoT‘, mira a risolvere tre delle principali problematiche aziendali, supportando la crescita del mercato IoT:
1.  Nessuna tecnologia IoT è in grado di soddisfare tutte le necessità IoT.
2.  Nessuna tecnologia IoT ha una copertura diffusa a livello globale.
3.  L’integrazione end-to-end (dal chip al cloud) è complessa per i clienti IoT e per i solution providers che utilizzano diverse tecnologie IoT.

La Convergenza sta avvenendo ora perché…

  • Ogni tecnologia IoT ha impiegato anni a promuovere la la propria adozione ed individuare i propri punti di forza.
  • Ogni tecnologia IoT ha coperto con successo la maggior parte dei propri casi d’uso più pertinenti e sta ora vivendo limitazioni nel tentativo di approcciare nuovi casi d’uso.
  • Le esigenze del mercato sono evolute nel tempo, passando da progetti locali a progetti più internazionali, dalle aree urbane ad aree suburbane e remote che richiedono una copertura satellitare integrabile con altre , e da un singolo caso d’uso a diversi casi d’uso per ogni cliente IoT.
  • I clienti IoT hanno percorso la curva di esperienza dell’IoT e scoperto che nessuna singola tecnologia IoT è adatta a tutto.

EIT Smart convergenza

Quali sono i benefici della Convergenza per i clienti IoT

  • Integrazione più facile ed economica e gestione di diverse tecnologie IoT, con accesso a un maggior numero di casi d’uso IoT.
  • Copertura ampliata per alcuni casi d’uso come l’asset tracking, il water metering o l’agricoltura.
  • Maggiore resilienza della rete e capacità di comunicazione più elevata, con l’utilizzo concomitante di reti IoT LPWA (Low Power Wide Area), come Sigfox, LoRaWAN e Cellular (ad esempio nelle applicazione relative allo smart metering).
  • Accesso a middleware e piattaforme verticali agnostiche alla tecnologia per semplificare le Operations IoT e sfruttare al meglio i dati raccolti dal campo grazie a diverse tecnologie IoT.

Quali sono i vantaggi per l’ecosistema IoT (produttori di device, moduli e soluzioni, nonché system integrator)

  • Ridurre il rischio degli investimenti combinando diverse tecnologie IoT (un singolo prodotto che consente l’utilizzo di più LPWAN).
  • Accesso a un mercato più ampio implementando modalità ibride (Sigfox, LoRa e Cellular) e sfruttando più ecosistemi.


EIT Smart connettività IoT

IoT sicuro con EIT Smart: tecnologia 0G per comunicazioni di qualità

Sono davvero molti i settori interessati dall’innovazione tecnologica dell’Internet of Things (loT), dall’industria alle Smart cities, dalla logistica alle utility, fino ad arrivare al monitoraggio infrastrutturale ed allo Smart Building. I dispositivi connessi nel mondo sono ormai svariati miliardi, ma come garantire l’integrità dei dati, la sicurezza e la resistenza alle interferenze?

La tecnologia 0G garantisce sicurezza e qualità del segnale

All’interno del cluster delle Low Power Area Network (LPWA) la tecnologia 0G su protocollo Sigfox ha segnato una nuova era nel settore dell’Internet of Things in termini di sicurezza e qualità di comunicazione.
È stata ideata per indirizzare i requisiti del “massive loT”, concentrando gli sforzi su economia energetica per assicurare lunga durata delle batterie, ampio raggio di comunicazione, elevata scalabilità di rete, nonché semplicità e rapidità di implementazione. Integra caratteristiche tecniche distintive con un modello di business globale, con l’obiettivo di connettere il mondo fisico e raccogliere dati da dispositivi distribuiti connessi con facilità ed efficienza, soprattutto quando auto-alimentati.

EIT Smart smart cities connsse

Elevata resistenza alle interferenze e al jamming

EIT Smart connettività UNB

Al crescere dei numeri e della pervasività delle applicazioni il tema della sicurezza in ambito IoT assume un ruolo centrale per assicurare integrità e affidabilità delle soluzioni adottate. Parlare di sicurezza lungo una catena del valore varia come quella di una soluzione IoT richiede però di affrontare diversi aspetti che variano dal dispositivo in campo all’applicazione software finale passando per la rete di comunicazione e trasporto del dato. Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che il protocollo di comunicazione wireless a banda ultra-stretta UNB (Ultra Narrow Band) proprio della tecnologia 0G Sigfox fornisce diversi vantaggi rispetto alle reti di comunicazione tradizionali.

Il protocollo UNB, infatti, per le sue caratteristiche intrinseche e per come è stato ideato e progettato, risulta essere particolarmente resistente alle interferenze; il segnale può essere quindi utilizzato in ottica “anti jamming” poiché non influenzato dai comuni disturbatori di frequenze. L’effort necessario per disturbare la rete al punto da negarne totalmente il servizio risulta infatti al limite dell’infattibilità in quanto richiederebbe tecnologie militari.
Tale caratteristica è data dalla combinazione di:

  • Comunicazione asincrona: per design un dispositivo Sigfox non è mai connesso direttamente ad Internet né alla rete Sigfox stessa. I device hanno infatti un comportamento tale per cui quando è necessario o programmato che comunichino il dato questi inviino un messaggio broadcast che non richiede registrazione sulla rete. L’onere della ricezione del dato è quindi completamente a carico della rete. Se il dispositivo deve ricevere un messaggio questo avviene tramite la rete Sigfox in una determinata finestra temporale. Se da un lato questa caratteristica assicura la sicurezza del device che risulta “schermato da internet da un firewall de facto, dall’altro rende difficile inibire la trasmissione del dato.
  • Ridondanza di invio e ricezione: ogni messaggio inviato come descritto sopra viene ricevuto da ogni base station nel range di comunicazione. Tale ridondanza in ricezione, unitamente all’invio di più copie dello stesso messaggio, rende molto difficile, e costoso, inibire la ricezione.
  • Banda ultra stretta, che rende il segnale più “robusto” ed in grado di superare una maggiore soglia di rumore rispetto ad altri protocolli LPWA.

Queste caratteristiche, unitamente a meccanismi di protezione quali ad esempio meccanismi di autenticazione del dispositivo sulla rete, possibilità di implementare secure element a livello dispositivo, verifica dell’integrità del messaggio etc. assicurano quindi una elevata resistenza e qualità della comunicazione.

EIT Smart unico operatore Sigfox in Italia

EIT Smart, società del Gruppo El Towers, è l’unico Sigfox Operator in Italia, e gestisce un’infrastruttura di rete all’avanguardia basata sulla tecnologia 0G che permette di coprire in maniera efficiente anche distanze elevate. EIT Smart è in grado di garantire un’interoperabilità internazionale integrandosi in modo “seamless” alle reti degli altri operatori che utilizzano lo stesso standard di comunicazione 0G Sigfox.
EIT Smart garantisce inoltre interoperabilità internazionale e con altre tecnologie LPWA grazie alla convergenza.
Scopri la copertura live della rete: https://eitsmart.eitowers.it/0g-network-operators/.


eit smart tracking supply chain

EIT Smart, IoT e dati di localizzazione: il caso Konvoy Group

In ambito logistico stanno sempre più prendendo piede le cosiddette soluzioni di localizzazione. Di cosa stiamo parlando? Si tratta di una nuova sensoristica IoT che permette di localizzare merci, asset o persone all’interno di un determinato contesto operativo, fornendo dati estremamente utili per pianificare, orientare, eseguire e misurare al meglio le attività. Il tutto a beneficio di visibilità, controllo, efficienza e produttività.
Si pensi ai vantaggi che derivano dal poter sapere sempre dove si trovano e in che stato sono gli asset.
Ad esempio, in logistica, dove si trovano mezzi o contenitori? Sono in movimento o fermi? Pieni o vuoti? Da quanto tempo? A che temperatura sono stati trasportati? Avere visibilità sugli asset consente di gestire al meglio le proprie operations e rendere più efficienti i processi logistici e più in generale di gestione della Supply Chain.

La localizzazione degli asset in modo semplice con EIT Smart e Sigfox

Avere una visione di insieme sui propri asset, localizzandoli anche al di fuori dei confini nazionali, è semplice e alla portata di tutti, grazie ai nuovi sensori (trackers) che integrano il protocollo Sigfox e comunicano grazie alla rete 0G, che in Italia è gestita da EIT Smart, unico operatore nazionale di rete 0G in grado di garantire un’interoperabilità internazionale integrandosi alle reti degli altri 72 operatori del “0G Network”.

eit smart tracking supply chain

I punti di forza della tecnologia Sigfox

La tecnologia Sigfox è una Low Power Wide Area Network (LPWA), a bassa potenza e lunga portata, e si basa sul protocollo di comunicazione Ultra Narrow Band (UNB). Questo protocollo abilita nuove applicazioni caratterizzate da sicurezza, basso consumo energetico, semplicità d’uso e connettività wireless a basso costo rendendo possibile aggiungere connettività ad oggetti (asset, contenitori, merci, etc.) non ancora connessi.

Questa nuova tecnologia IoT risulta essere vincente se paragonata alle soluzioni tecnologiche a corto raggio (BLE, RFId, etc.), che forniscono una buona soluzione per il tracciamento delle risorse ma solo in spazi limitati, ed é anche migliore rispetto alle soluzioni cellulari, più energivore, jammabili e più costose e complesse da gestire a livello globale.

Le informazioni che questi nuovi trackers inviano attraverso la rete 0G sono la posizione degli assets, lo stato e le condizioni di trasporto, supportando il calcolo di indicatori quali il livello di utilizzo degli stessi o la stima dell’orario di arrivo previsto.

Nel beverage, l’IoT rivoluziona il mondo del noleggio fusti: il caso Konvoy Group

Le applicazioni track&trace possono portare beneficio in tutti settori, anche in quello del beverage. Lo dimostra il caso di Konvoy Group, fornitore australiano di soluzioni per il noleggio di fusti per l’industria delle bevande, che ha scelto di tracciare e monitorare 70.000 fusti di birra con una soluzione IoT in tecnologia Sigfox su rete 0G.
I vantaggi sono concreti ed evidenti. I dati provenienti dal campo diventano informazioni preziose che consentono di risparmiare tempo e risorse, ottimizzare e rendere più efficienti attività e spostamenti. La tecnologia IoT consente inoltre a Konvoy Group e ai suoi clienti di risolvere il problema dei fusti smarriti e di ottimizzare la flotta di fusti stessi.
La rete 0G consente inoltre di trasmettere dati anche su grandi distanze e fra più paesi, elemento fondamentale per Konvoy Group che opera in Australia e Nuova Zelanda.

eit smart tracking konvoy

“Più di ogni altra cosa, volevamo offrire informazioni in tempo reale ed alta visibilità ai produttori e alle società di noleggio di fusti sulla loro flotta e consentire non solo di ridurre le perdite degli asset ma anche di ottimizzare l’uso del fusto“, spiega Adam Trippe-Smith, fondatore e Direttore di Konvoy Group. “Cercavamo una soluzione di tracciamento robusta, a basso costo e che durasse almeno cinque anni. Inizialmente ci siamo concentrati sulla localizzazione, ma poi questa soluzione ci ha dato l’opportunità di monitorare anche la temperatura dei fusti. Nel settore della birra, ad esempio, lasciare un fusto a una temperatura troppo alta può rovinare il prodotto. Poter inviare un avviso ai nostri clienti garantendo che il loro fusto è stato trasportato alla giusta temperatura è un vantaggio importante per loro”.
Adam Trippe-Smith – fondatore e Direttore di Konvoy Group

eit smart tracking konvoy

I trackers IoT utilizzati per localizzare i fusti della flotta di Konvoy Group sono piccoli dispositivi alimentati a batteria, programmati per inviare dati sulla posizione tramite la rete 0G ad intervalli regolari o in base a eventi specifici. Grazie al basso consumo energetico, ogni sensore può durare fino a 5 anni trasmettendo informazioni su posizione e temperatura più volte al giorno senza la necessità di frequenti manutenzioni. Oltre al tracciamento, è stato integrato nel tracker anche un accelerometro con algoritmi per rilevare i diversi tipi di movimento durante il ciclo di vita del fusto, in modo da sapere, ad esempio, quando i fusti vengono spostati o puliti.

Konvoy ha iniziato gestendo la propria flotta, in seguito ha ampliato il business ed è diventato punto di riferimento anche per altre realtà proprietarie di fusti. Oggi Konvoy gestisce oltre 200 clienti di noleggio e ha già installato 70.000 dispositivi sui propri fusti, equipaggiando il 95% della sua flotta in Australia e Nuova Zelanda.

Come funziona la rilevazione del fusto?

eit smart localizzazione asset
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Dov’è il mio fusto?

Il carico è stato spostato?

La temperatura della birra è cambiata?

Il fusto è stato pulito o riempito?

I numeri dietro la visibilità lungo la Supply Chain

eit smart tracking supply chain
eit smart tracking supply chain
eit smart tracking supply chain
eit smart tracking supply chain

Aumento livello utilizzo degli asset

Riduzione costi di handling ed amministrativi

Riduzione perdita di fusti

Riduzione parco circolante


EIT Smart monitoraggio infrastrutture

EIT Smart e Draco per il monitoraggio delle infrastrutture

Il tema del monitoraggio di strade e infrastrutture è di grande attualità, legato alle esigenze di manutenzione e sicurezza. La necessità di eseguire controlli a tappeto su tutte le opere infrastrutturali presenti sul territorio ha infatti portato ad avviare una rivoluzione nei sistemi di monitoraggio e di ispezione di ponti, viadotti e gallerie. Monitorare strade e infrastrutture significa raccogliere e processare dati, tramite sensori che vengono installati su queste opere, al fine di controllarne lo stato e programmarne le attività di manutenzione, garantendone così la sicurezza.
EIT Smart, società del Gruppo EI Towers e operatore nazionale LPAWN in tecnologia 0G su protocollo Sigfox, apre una nuova era nel settore dell’Internet of Things (IoT) per il monitoraggio infrastrutturale, permettendo la creazione di soluzioni innovative “made in Italy” come quella di Draco.

Il sistema di monitoraggio Draco

La manutenzione predittiva e il monitoraggio hanno oggi un piccolo, grande alleato: si chiama Draco ed è un controller digitale innovativo non invasivo, capillare e sostenibile, già in uso per monitorare le strade italiane.
Il sistema Draco è stato sviluppato e commercializzato da Vita International in collaborazione con EIT Smart e Sigfox. Ha partecipato all’iniziativa anche AstepON. i tratta di un sistema di alert automatico a gestione remota, basato su tecnologia IoT, che verifica per intervalli di tempo prefissati eventuali variazioni della coppia di serraggio degli ancoraggi alla fondazione di diversi dispositivi di protezione stradale o anche infomobilità, tramite l’impiego di rondelle strumentate.

Per la trasmissione dati viene adottato il protocollo Sigfox, che consente di veicolare le informazioni in tempo reale attraverso una piattaforma cloud dedicata. La soluzione non interferisce con il comportamento dei dispositivi, pensiamo per esempio a una barriera integrata sicurezza-antirumore, pertanto non inficia in alcun modo la marcatura CE.

EIT Smart sensore Draco

Il sensore Draco

Il sensore Draco è utilizzato, ad esempio, nel monitoraggio del tirafondo, ovvero la piastra con barra filettata a cui generalmente si ancora la fondazione, per esempio, di una barriera integrata sicurezza-antirumore (ma anche di una normale barriera acustica, così come un portale per pannelli a messaggio variabile o di una recinzione su rampa di svincolo). Qui, nella filettatura esistente, proprio sotto la coppia dei dadi di serraggio diventa oggi collocabile una rondella strumentata, ovvero un dispositivo molto discreto e smart contenente un sensore a sua volta collegato a una scheda elettronica per la trasmissione dati. Il suo compito: misurare le deformazioni indotte dalla forza di compressione generata dal serraggio dei dadi del tirafondo stesso. Grazie a Draco, quel punto singolare della nostra rete stradale – da cui dipende la stabilità di una dotazione-chiave quale una barriera integrata oppure un portale o una rete protettiva – diventa controllabile, non solo tramite ispezione visiva dedicata, come avvenuto finora, ma totalmente in automatico e h24.

I vantaggi di Sigfox per il monitoraggio stradale e infrastrutturale

Nel mondo dell’Internet delle Cose, le reti Low Power Wide Area Network (LPWA) a bassa potenza, cui appartiene anche Sigfox, stanno diventando un punto di riferimento.

All’interno del cluster delle Low Power Area Network (LPWA) Sigfox si caratterizza per semplicità, resistenza, basse emissioni e bassi consumi energetici, grazie alle caratteristiche proprie del protocollo Ultra Narrow Band. Il protocollo consente infatti di portare i dati nel cloud, non attraverso le classiche reti di telefonia mobile, ma impiegando una nuova rete dedicata all’IoT gestita appunto da EIT Smart. L’oggetto comunicante in Sigfox non è collegato a una stazione base specifica, ma il messaggio trasmesso può essere ricevuto da una qualsiasi stazione base collocata nelle vicinanze dell’intervallo.

Sigfox consente così di trasmettere dati anche su grandi distanze di comunicazione, come possono essere quelle, appunto, delle strade e delle infrastrutture del territorio italiano, garantendo una alta scalabilità della rete, grazie alla penetrazione del segnale e all’alto numero di nodi gestiti per singola stazione.

EIT Smart monitoraggio strade

Affidabilità e sicurezza di EIT Smart e della rete Sigfox

In fatto di sicurezza, Sigfox risulta affidabile grazie alle sue caratteristiche uniche che garantiscono alta resistenza a jamming e interferenze. Garantisce inoltre semplicità di installazione e gestione grazie all’assenza di cablature e alla disponibilità del Backend Sigfox.

Tutto questo, consente di monitorare opere distribuite sul territorio in maniera semplice ed efficace tramite sensori autoalimentati.

In qualità di Sigfox Operator in Italia, EIT Smart è l’unico operatore in grado di fornire i vantaggi di questa tecnologia, combinati all’interoperabilità globale tra le reti di tutti i partners Sigfox che utilizzano lo stesso standard di comunicazione 0G in oltre 70 Paesi nel mondo.


EIT Smart

EIT Smart e la giusta tecnologia per progetti IoT: “less is more”

Dicono che i dati siano il “nuovo petrolio” e, per grandi aziende e PMI che vogliano estrarne valore, la differenziazione risiede nel saperli raccogliere in modo economico ed efficace.

Il valore del dato

Si parla ormai da diverso tempo del valore del dato e di applicazioni Big Data, AI e IoT ma per le imprese che producono beni o forniscono servizi, sia che gestiscano direttamente le proprie apparecchiature o si affidino a terzi, la sfida non consiste più nell’avere una grande quantità di dati disponibili, bensì nel possedere la capacità di raccoglierli e sfruttarli nel modo migliore, da una prospettiva operativa, per migliorare affidabilità, efficacia ed efficienza dei propri processi o per innovare la propria offerta.

Gli “small data”

Ogni settore applicativo e ogni progetto smart e 4.0 è diverso, ed è quindi importante saper scegliere la tecnologia di raccolta del dato più adatta alla propria esigenza, tenendo presente che avere “tanti” dati non è necessariamente sinonimo di successo. Spesso, infatti, è sufficiente avere una quantità inferiore di informazioni purché siano quelle necessarie, precise, contestualizzate e raccolte in maniera efficiente al momento giusto.
Da un set di dati anche “piccolo” ma mirato, sarà più semplice rielaborare le informazioni per estrarre valore tanto che per esprimere questo concetto è stato introdotto il termine “Small Data”, che si contrappone quindi a “Big Data”. Per avere grandi risultati a volte bastano pochi dati, ma “buoni”: #smalldatabigresults.

EIT Smart progetti IoT

“Less is more”: quando troppi dati non servono

Anche nella tecnologia, nell’innovazione e nel business vale il detto “Less is more”, cioè “il meno è più”. Vi sono infatti ambiti applicativi in cui è sufficiente raccogliere correttamente un solo parametro, o monitorare periodicamente nel modo giusto un set di dati dalle dimensioni contenute, per trasformare il proprio business.

È il caso ad esempio del Gruppo PSA che nel 2019 ha avviato un progetto su tecnologia Sigfox per monitorare la posizione di componenti in più di 2.000 siti europei lungo la propria Supply Chain, o Coyote, società specializzata nella localizzazione e recupero di veicoli rubati che ha introdotto la stessa tecnologia nei propri tracker per aumentare il tasso di recupero di veicoli grazie alla resistenza al jamming. In entrambi i casi, infatti, il dato di posizione non viene elaborato in maniera continua, ma adattando la frequenza di acquisizione in funzione del bisogno, su base programmata o del movimento nel primo caso ed in caso di furto nel secondo.

Molte aziende che intraprendono un percorso di trasformazione digitale tendono a presumere che avere molti dati le aiuterà e risolvere i loro problemi aziendali. In realtà non è sempre così: il vero valore aggiunto è riuscire a raccogliere e leggere con semplicità ed economicità, tra le migliaia di informazioni, quella realmente necessarie al proprio business.
Senza contare che le dimensioni dei Big Data potrebbero creare ulteriori sfide alle imprese, tra rischi per la sicurezza e la privacy, carenza di professionisti e analisti e difficoltà nell’archiviazione e nell’elaborazione.
Si tratta in sintesi di assicurare che dati ed analisi finiscano nelle mani giuste al momento giusto affinché possano essere usati come base per prendere le giuste decisioni contribuendo al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

0G: la tecnologia nata per gli “small data”

In questo contesto, la tecnologia 0G su protocollo Sigfox apre una nuova era nel campo dell’Internet of Things in ottica “small data”. Le reti Low Power Wide Area Network (LPWAN) a bassa potenza, di cui è leader Sigfox, hanno infatti ormai acquisito un ruolo ben definito nel panorama tecnologico del mondo IoT.
La tecnologia 0G, unendo le caratteristiche proprie delle LPWAN a quelle specifiche del protocollo Sigfox, abilita applicazioni caratterizzate da sicurezza, basso consumo energetico, semplicità d’uso e connettività wireless a basso costo rendendo possibile aggiungere connettività ad oggetti (asset, contenitori, merci, etc.) non ancora connessi. La tecnologia 0 G permette di coprire distanze di decine di kilometri ed è presente in oltre 70 Paesi nel mondo e grazie all’interoperabilità globale tra le reti di tutti gli operatori Sigfox, garantisce una continuità di servizio a livello internazionale.

EIT Smart small data

EIT Smart e la tecnologia 0G per la raccolta dei dati

In qualità di Sigfox Operator in Italia, EIT Smart – società del Gruppo EI Towers – è l’unico operatore nazionale in grado di fornire i vantaggi di questa tecnologia alle aziende per applicazioni semplici caratterizzate dallo sfruttamento di un set definito di dati quali, ad esempio, la posizione ( per il tracking), lo stato (per sistemi di sicurezza), o una misura (per il metering ed il monitoraggio infrastruttutale).
Lato rete, I vantaggi della tecnologia 0G in ottica “small data” sono numerosi, a cominciare dal richiedere “solamente” un’infrastruttura di analisi e di stoccaggio snella ed economica.
Lato oggetto, il principale vantaggio è l’elevata durata della batteria dei sensori autoalimentati che avrà un impatto significativo sul Total Cost of Ownership della tecnologia adottata. Il costo è il risultato di tre diverse variabili: frequenza, disponibilità e precisione.

Avere “meno dati” significa quindi ottimizzare il costo totale della soluzione proposta e implementare tecnologie “ad hoc” specialmente pensate a questo scopo e completamente diverse da quelle che si sceglierebbero per ottenere una grande quantità di dati. In questo caso la tecnologia 0G risulta essere vincente se paragonata alle tecnologie cellulari e satellitari, più energivore e complesse da gestire.


EIT Smart tecnologia 0G Sigfox

EIT Smart, la società del gruppo EI Towers dedicata all’IoT

EIT Smart, IoT Service Provider & Integrator, è una società del Gruppo EI Towers, che mette a disposizione del mondo Internet of Things la propria esperienza e “know how” acquisiti nella gestione di infrastrutture per tv, radio e telecomunicazioni.
L’azienda è in grado di sviluppare e gestire infrastrutture di rete all’avanguardia e progetti IoT innovativi basati su reti LPWAN (Low Power Wide Area network), principalmente sulla tecnologia 0G di Sigfox ed anche Lorawan.

I vantaggi della tecnologia 0G

La tecnologia 0G fornisce numerosi vantaggi rispetto alle reti di comunicazione tradizionali:

  • semplicità di utilizzo
  • sicurezza
  • costo contenuto
  • bassissimo consumo energetico
  • bassissimo impatto elettromagnetico

EIT Smart monitoraggio ponti

I dati dall’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano

L’Internet of Things è ormai una realtà consolidata in Italia. Stando ai dati raccolti dall’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, il mercato è in salute e continua la sua corsa con una crescita del +13% rispetto al 2021, raggiungendo 8,3 miliardi di euro, nonostante le problematiche dovute alla carenza di materie prime e semiconduttori, oltre all’instabilità economica e politica del conflitto in Ucraina. Nel 2022, sono 124 milioni le connessioni IoT attive in Italia, di cui il 68% è rappresentato da connessioni abilitate da tecnologie non cellulari. Tra queste, emergono le reti Low Power Wide Area Networks (LPWAN), che crescono significativamente con un +20% arrivando a 2,4 milioni di connessioni e diventando sempre più un punto di riferimento per l’evoluzione tecnologica del mondo IoT.
Proprio nella categoria delle reti LPWAN si colloca la tecnologia Sigfox 0G, specificatamente disegnata per raccogliere efficientemente dati da sensori distribuiti sul territorio.

Gli ambiti applicativi dei progetti IoT di EIT Smart

Gli ambiti applicativi di intervento di EIT Smart sono potenzialmente illimitati e trasversali:

EIT Smart tracking e logistica

Tracking e logistica

EIT Smart servizi di sicurezza

Servizi di sicurezza

Utilities e servizi energetici

EIT Smart Monitoraggio strade e infrastrutturale

Monitoraggio stradale e infrastrutturale

EIT Smart Smart cities e Smart buildings

Smart building e smart cities

EIT Smart Monitoraggio ambientale e del territorio

Monitoraggio ambientale e del territorio

EIT Smart Smart agriculture

Smart agriculture